6 giorni / 5 notti

Il Cammino di San Jacopo in Toscana tra Firenze e Lucca

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Il Cammino di San Jacopo in Toscana tra Firenze e Lucca

Percorri con noi il cammino di San Jacopo in Toscana tra Firenze e Lucca!

Nel cuore della Toscana si sviluppa un cammino dedicato a San Jacopo, il famoso Santiago de Compostela. L’intero percorso del cammino di San Jacopo si snoda fino ad arrivare a Livorno, passando per Pisa. In questa proposta di viaggio si arriva invece fino alla pittoresca Lucca. Percorriamo 4 tappe su un totale di sei. La prima tappa arriva fino al polo industriale di Prato passando però da stradine secondarie , camminando in strade di campagna alberate tra le ville Medicee. La seconda tappa è invece per lo più collinare, si attraversa il fiume Bisenzio e l’area protetta di Monferrato fino a salire verso Pistoia.

Pistoia è forse la tappa più importante del Cammino di San Jacopo, perché la Cattedrale conservata fra i suoi tesori, la Reliquia di San Jacopo (Giacomo) pervenuta a Pistoia nel 1145 direttamente da Compostella, il cui culto rese famosa la città in tutta Europa tanto da essere denominata Minor Santiago, “La Piccola Santiago.  Il 2021 è l’anno giacobeo, dedicato al pellegrinaggio a Santiago de Compostela pertanto questa tappa assume un valore molto significativo.

Lasciamo Pistoia percorrendo l’antica via Cassia e ci dirigiamo in un percorso collinare tra antichi Borghi e Castelli a Pescia. Pescia è soprannominata “la città di Pinocchio” , al centro storico si trova anche la Via della Fiaba che conduce a Collodi, scrittore della famosa fiaba.

Tra saliscendi collinari con bassa difficoltà fisica si arriva infine a Lucca passando dal fiume Serchio che ci conduce alle mura cittadine che attraversiamo dalla Porta di San Jacopo. Un itinerario di medio bassa difficoltà che si può immaginare in un weekend in 4 tappe ma anche in una settimana intera se si vuol raggiungere Livorno.

Il cammino di San Jacopo in Toscana è un mix di storia e devozione dedicata a Santiago de Compostela, un susseguirsi di paesaggi collinari e antiche Ville Medicee e le tappe arrivano sempre in posti pittoreschi, che tutto il mondo ci invidia.

Ecco i suoi indiscutibili highlights:

  • Pistoia: la “Piccola Santiago”, con la Cattedrale a lui dedicata , occasione unica di viaggio nel 2021, anno del pellegrinaggio giacobeo.
  • Pescia: la città di Pinocchio, percorriamo insieme la sua Via della Fiaba fino a Collodi.
  • Lucca: dal centro storico pittoresco, la sua piazza ovale e circondata dalla natura e dal fiume Serchio.

Minimo 2 partecipanti 

1° giorno

FIRENZE

Arrivo a Firenze presso la stazione Santa Maria Novella in autonomia. Trasferimento a piedi presso l’ alloggio in hotel vicino alla stazione e consegna della guida ufficiale del cammino di San jacopo. Possibilità di cena tipica "la famosa bistecca fiorentina " (450/500gr a persona! con antipasto toscano, contorno, acqua e dolce 38 euro c.a. a pax) vicino all'hotel. Pernottamento in hotel.

2° giorno

FIRENZE – PRATO

Lunghezza: km 27, 1
Durata : 9 ore circa
Difficoltà: facile
Altezza massima : 190 msl

Prima colazione in hotel. Partenza di buon ora da Firenze in direzione di Prato. Il percorso si snoda prevalentemente su asfalto, in leggero saliscendi, su tranquille strade murate periurbane, parallele all’antico tracciato della Via Cassia, per evitare l’ attraversamento dei numerosi centri urbani e le aree industriali che si susseguono nella piana senza soluzione di continuità fra le due città più popolose della Toscana. La storicità delle strade percorse è testimoniata dai numerosi tabernacoli, alcuni dei quali di notevole valore artistico, che che si incontrano frequentemente lungo le vie in corrispondenza dei bivi. L’uscita dalla città di Firenze è diretta e l’attraversamento della periferia è ridotto al minimo ed è valorizzato dal passaggio attraverso interessanti giardini storici. Anche l’ingresso a Prato avviene su sicuri percorsi ciclopedonali alberati. Il percorso lambisce le bellissime ville Medicee nell’area di Careggi-Castello e l’area archeologica etrusca di Quinto, permette la visita di numerose chiese e borghi, superando i torrenti su antichi ponticelli pedonali. Una bellissima strada di campagne fra gli olivi permette di salire alle Cappelle di Settimello, punto più elevato della tappa con i suoi 190 metri s.l.m, per una visione panoramica della piana evitando ancora l’intenso transito veicolare delle sottostanti strade. Si visitano poi la Pieve e il Castello di Calenzano, si attraversa la bella area agricola di Travalle e, sulla pedecollinare pratese, si resta in quota per una suggestiva passaggio allo storico Cementificio Marchino, monumento di archeologia industriale, da cui vedere un ampio panorama della città di Prato e del suo territorio prima di entrare nel suo bellissimo quanto poco conosciuto centro storico e poter visitare la città e rendere omaggio alla Sacra Cintola della Madonna. Cena in ristorante locale.

3° giorno

PRATO – PISTOIA

Lunghezza: km 27,2
Durata: ore 8
Difficoltà: media
Altezza massima : 350 msl

Prima colazione in hotel. Consigliamo di partire di buon ora. La tappa ha caratteristiche naturalistiche interessanti e si svolge per lunghi tratti su strade,argini e sentieri non asfaltati. Appena fuori dalle mura di Prato ci immettiamo sull’argine del fiume Bisenzio, recentemente rinaturalizzato e popolato da diverse specie avicole e dalle nutrie. Si sale poi alla collina delle Sacca, dove rimangono i ruderi dell’Ex-Convitto Cicognini e la Villa Carlesi-Fossombroni, per poi discendere a Figline dove si incontra la bella chiesa romanica di San Pietro e l’edicola monumentale di Sant’Anna. Si attraversa poi la particolarissima Area Protetta del Monteferrato, salendo al punto più elevato della tappa a circa 350 ml s.l.m, da cui si scorge già la cupola di Pistoia. Si prosegue poi in mezzo alla campagna sulla via Baronese, praticamente priva di traffico, fino alla Rocca di Montemurlo. Si attraversa poi il torrente Agna sullo storico ponte in prossimità della villa fortificata di Smilea e dell’Abbazia Longobarda di San Salvatore in Agna e, attraversato il centro di Montale ci immettiamo su di un argine e poi in mezzo ai vivai che ci accompagneranno fino a Pistoia, costeggiando le belle ville pedecollinari fra cui spicca la Villa di Celle che ospita una famosissima collezione di arte contemporanea immersa nel verde. Superati i resti del ponte romano della Cassia detto delle Sei Arcole, attraverso strade secondarie raggiungiamo direttamente il suggestivo Bastione San Marco delle mura urbane di Pistoia e ci immettiamo nel centro storico toccando l’Abbazia longobarda di San Bartolomeo e, percorrendo la longobarda “Via Domini Regis”, si raggiunge la Cattedrale dov’è conservata fra i suoi tesori, la Reliquia di San Jacopo (Giacomo) pervenuta a Pistoia nel 1145 direttamente da Compostella, il cui culto rese famosa la città in tutta Europa tanto da essere denominata Minor Santiago, “La Piccola Santiago”. Cena in ristorante locale.

4° giorno

PISTOIA – PESCIA

Lunghezza: 29,6 km,
Durata: ore 9
Difficoltà: media
Altezza media : 300 mslm
Prima colazione in hotel. La tappa è molto varia e alterna tratti pianeggianti ad antichi percorsi collinari, spesso selciati, che raggiungono interessanti Borghi e Castelli. Usciti dalla città lungo l’antico percorso della Via Cassia, oggi strada provinciale, la si abbandona appena possibile per salire sul Colle Lucense (ora di Giaccherino) dal quale i pellegrini francigeni (jacquaires) vedevano per la prima volta i campanili e le torri della Piccola Santiago. Si prosegue poi in saliscendi nella bella campagna oltre la Pieve di Groppoli fino al borgo fortificato di Serravalle dalle cui torri si può apprezzare il percorso che abbiamo fatto da Firenze e buona parte di quello ancora da fare verso Lucca. Scesi a la Gabella si risale la Via di Perticaia per poi costeggiare l’autostrada A11 fino all’argine del torrente Nievole che percorriamo fino quasi alla storica Pieve altomedioevale di San Pietro “in Neure”. Continuiamo poi per attraversare la bellissima zona delle Terme storiche di Montecatini e attraversando il centro cittadino. Si evita poi il traffico della provinciale Lucchese attraversando il Parco di Villa Ankuri e salendo al Castello di Buggiano, il borgo dei giardini e degli agrumi. Si scende poi nuovamente lungo antichi selciati fino al torrente Cessana che attraversiamo su un ponticello medievale per risalire poi in collina verso i borghi fortificati di Stignano, La Costa e Uzzano e le loro belle chiese romaniche. Uzzano, con i suoi 300 ml s.l.m, è il punto più alto della tappa e ci offre un bel panorama su Pescia e l’intera Valdinievole fino a San Miniato. Si scende poi rapidamente su antichi percorsi selciati per raggiungere Pescia con il suo bel centro storico e la sua Cattedrale dove si venera il corpo di Sant’Allucio, ospitaliere dei pellegrini medievali. Cena in ristorante locale.

5° giorno

PESCIA – LUCCA

Lunghezza: 26,3 km
Durata: ore 6/7
Difficoltà: facile
Altezza massima: 190 mslm
Prima colazione in hotel. Il percorso nella prima metà è collinare e si snoda su antiche strade, mentre nella seconda è pianeggiante ed attraversa la piana lucchese toccando numerose antiche chiese e manufatti di archeologia industriale. Nel centro di Pescia si imbocca la Via della Fiaba, un bellissimo antico percorso selciato che ci conduce a Collodi e al parco della Villa Garzoni, attraversando una natura ricca di piante esotiche. Visitato il paese di Pinocchio si risale sulle colline lucchesi per visitare gli antichi borghi di San Gennaro, Petrognano, Sant’Andrea in Caprile e Segromigno in Monte, con le loro antiche pievi romaniche e bellissime ville. Si raggiunge poi, in pianura, l’antichissima chiesa di San Cristoforo prossima a quella altrettanto degna di nota di San Jacopo a Lammari, collocata sulla Via Lombarda, importante collegamento verso la Garfagnana e il nord Italia. Ci dirigiamo quindi verso Via dell’Acquacalda, una strada che costeggia il canale derivato dal Serchio che le dà il nome e sul quale si affacciano numerosi edifici protoindustriali che dall’acqua traevano la forza motrice per le loro attività (mulini, frantoi, cartiere, industrie di filati ecc). Si raggiunge infine il fiume Serchio che ci accompagna in prossimità delle mura di Lucca che si attraversano alla Porta San Jacopo, presso la quale sorgeva l’antica chiesa di San Jacopo alla Tomba. Qui si ritrova ancora l’impetuoso corso dell’Acquacalda, che dà nome a Via del Fosso ed attraversa tutta la città dopo aver alimentato i fossati esterni alle mura. Lasciamo la Via del Fosso per entrare nella medievale Porta San Gervasio e raggiungere la Cattedrale di San Martino per incontrare il “Volto Santo” l’antichissimo crocifisso venerato a Lucca e mèta di pellegrinaggio, secondo la tradizione, fino dal periodo longobardo. Cena in ristorante locale.

6° giorno

LUCCA

Prima colazione in hotel. Rientro alle proprie abitazioni in autonomia.
Fine dei ns servizi

Quote per persona, a partire da:

PartenzaDoppia
Dal 1 Settembre 2021 al 31 Dicembre 2021€ 390

Note

  • Sistemazioni hotel 2/3* o B&B

 

Credenziale:

Anche se per alcune vie sono state predisposte credenziali specifiche, acquistabili e valide solo per tali percorsi, troviamo più consono allo spirito del cammino che tale documento non sia in vendita, e che sia rilasciato da organizzazioni volontaristiche che hanno nel loro scopo sociale quello di aiutare i pellegrini, di manutenere i cammini, di diffondere la sensibilità caratteristica di questo viaggiare. È per questo dunque che abbiamo deciso di non produrre al momento una “Credenziale per il Cammino di San Jacopo” ma di indicare almeno due possibili modi per procurarsene una, a seconda dello spirito con il quale vogliamo affrontare il cammino.

 

Una possibilità è richiedere e utilizzare la Credenziale della Comunità Toscana il Pellegrino (www.comunitatoscanailpellegrino.org), organizzazione laica di volontariato fatta da pellegrini per i pellegrini, impegnata ad individuare e promuovere vie culturali e di pellegrinaggio, in particolar modo in Toscana. In questo caso la Credenziale può essere inviata per posta e viene richiesto il solo costo della spedizione e, a discrezione del richiedente, un eventuale donativo per sostenere l’attività dell’associazione.

 

Nel caso di un pellegrinaggio a sfondo più marcatamente devozionale e spirituale, la Confraternita di San Jacopo di Compostella (www.confraternitadisanjacopo.it) rilascia tale documento direttamente a coloro che lo richiedono e che si impegnano ad accettarne il senso. La Credenziale viene consegnate personalmente dai Capitoli regionali della Confraternita, spesso con un breve ma suggestivo rito comunitario. La Credenziale della Confraternita è predisposta per essere utilizzata, come di fatto avviene, da coloro che si dirigono anche a Santiago di Compostella, a Roma, Gerusalemme, Monte Sant’Angelo, Loreto, ecc. Non è richiesto un pagamento, anche se per rendere possibile questo servizio, la Confraternita accetta qualsiasi offerta. La Jacopea verrà consegnata a colore che percorrono almeno 50 km del cammino e può essere ritirata presso  il Battistero di San Giovanni in Corte in piazza Duomo a Pistoia.

 

Segnaletica:

Per facilitare il cammino di coloro che non vogliono usare i mezzi tecnologici il percorso è stato segnalato e reso riconoscibile con appositi adesivi bianco-rossi con la Conchiglia di Santiago di Compostella in direzione ovest verso Santiago, e con il simbolo del Pellegrinetto in direzione contraria verso Roma, adottati per la Rete dei Cammini della Comunità Toscana – Il Pellegrino, abbinati saltuariamente al logo distintivo del Cammino di San Jacopo, rappresentato come sui cammini jacopei spagnoli dalla conchiglia stilizzata gialla su fondo blu*. Gli adesivi sono stati apposti in generale, discretamente, sui pali metallici della segnaletica stradale per cui bisogna fare attenzione a riconoscerli soprattutto agli incroci. In assenza di questa possibilità, nelle aree extraurbane, è possibile trovare lungo il percorso frecce verniciate di colore arancio in direzione Roma e frecce gialle, talvolta abbinate alla conchiglia stilizzata, in direzione Santiago. Segni gialli e arancioni su pietre, muri o alberi si trovano abbinati qualora non sia stato possibile apporre i segni di cui sopra.

 

* Il simbolo del Cammino di San Jacopo riproduce la conchiglia stilizzata a nove raggi che richiama il ben più importante cammino jacopeo verso Santiago di Compostella, sovrapposta alla losanga del romanico-pisano, lo stile più diffuso in molte chiese duecentesche lungo il nostro cammino.


La quota comprende

  • Pernottamenti nelle strutture 3 * o semplici
  • Trattamento di pernottamento e prima colazione  in hotel
  • Cene in semplici ristoranti locali, bevande escluse
  • L’assicurazione medico bagaglio
  • Gadgets e documentazione illustrativa varia.

La quota non comprende

  • Trasporto in minivan o pullman.
  • Tutti i pasti non menzionati, bevande, mance, extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente menzionata nella voce “il programma comprende”
  • Quota di iscrizione per viaggi individuali €45 per persona; per gruppi (minimo 6 partecipanti) €25

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